Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di prestiti green, ma non tutti sanno di cosa si tratta e in quali situazioni possono essere utili. In questa guida troverai spiegato in modo semplice e completo cosa sono i prestiti green, come funzionano, quali vantaggi offrono e quali sono alcuni esempi attualmente disponibili sul mercato italiano.
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Quando si parla di prestiti green si fa riferimento a finanziamenti nati con l’obiettivo di sostenere progetti a basso impatto ambientale.
Le banche e le finanziarie li propongono per incoraggiare scelte sostenibili, come l’acquisto di un’auto elettrica, l’installazione di pannelli fotovoltaici o interventi di riqualificazione energetica in casa.
La caratteristica che li distingue dai prestiti personali tradizionali è la finalità: i fondi devono essere utilizzati per spese “verdi”. Proprio per questo motivo, spesso vengono offerti con condizioni più favorevoli, ad esempio tassi di interesse più bassi o maggiore flessibilità nei rimborsi.
I prestiti green possono coprire diversi tipi di esigenze. Molti li scelgono per ristrutturare casa migliorandone l’efficienza energetica: dal cappotto termico agli infissi di ultima generazione, passando per le pompe di calore e i pannelli solari.
Altri li utilizzano per acquistare veicoli ecologici, come auto elettriche o ibride plug-in, approfittando così di una soluzione finanziaria dedicata.
C’è poi chi li impiega per sostituire elettrodomestici energivori con modelli di classe A o superiore, riducendo i consumi domestici e le bollette.
Il vantaggio più evidente dei prestiti green è la possibilità di accedere a condizioni economiche migliori rispetto a un prestito tradizionale. Le banche considerano infatti meno rischiosi questi interventi, perché si tratta di spese che aumentano il valore dell’immobile o portano benefici concreti nel tempo, come bollette più leggere.
In alcuni casi, oltre al risparmio sugli interessi, è possibile usufruire di bonus fiscali o agevolazioni statali legate alla riqualificazione energetica. Non va dimenticato poi che investire in progetti green significa anche rendere più sostenibile il proprio stile di vita e aumentare l’attrattiva del bene acquistato, che sia una casa o un’auto.
Accedere a un prestito green non è molto diverso dal richiedere un normale prestito personale. Occorre presentare i documenti anagrafici e reddituali (carta d’identità, codice fiscale, busta paga o cedolino pensione) e dimostrare la capacità di rimborso. La differenza sta nel fatto che l’istituto può richiedere anche documentazione specifica che certifichi la natura “verde” della spesa, come preventivi, fatture o attestati di prestazione energetica.
Sul mercato italiano esistono diverse soluzioni dedicate.
Agos, ad esempio, propone il Prestito Casa Green, che arriva fino a 50.000 euro e si concentra sugli interventi di efficientamento energetico domestico.
Findomestic offre un Prestito Green con importi fino a 60.000 euro, utilizzabile non solo per lavori in casa ma anche per l’acquisto di auto elettriche o fotovoltaico, con formule flessibili di rimborso.
CiviBank, invece, mette a disposizione un Prestito Personale Green che va da 5.000 euro a 75.000 euro e copre un ampio ventaglio di spese, dalle ristrutturazioni agli elettrodomestici fino alle auto ecologiche, senza penali in caso di estinzione anticipata.
Accanto ai prestiti, esistono anche i mutui green, che rappresentano una valida alternativa quando si tratta di acquistare o ristrutturare un immobile. Questi prodotti vengono concessi a condizioni più favorevoli rispetto ai mutui tradizionali se l’abitazione è già in classe energetica elevata (A o B) o se i lavori previsti consentono di migliorarla di almeno due classi. Alcune banche, come Banco BPM, BNL, Crédit Agricole o CheBanca!, propongono mutui green con spread ridotti e, in certi casi, polizze assicurative incluse.
Non esiste il prestito green migliore in assoluto: la scelta dipende dalle proprie necessità.
Chi deve fare piccoli interventi domestici può orientarsi su importi contenuti e durate più brevi, mentre chi deve ristrutturare una casa o installare un impianto fotovoltaico potrebbe aver bisogno di cifre più alte e piani di rimborso più lunghi. È importante valutare con attenzione il TAN e il TAEG, considerare le spese accessorie e verificare se il finanziamento è compatibile con gli incentivi fiscali disponibili.
Qual è la differenza tra prestito green e mutuo green?
Il prestito green è un finanziamento personale non ipotecario, con importi più contenuti. Il mutuo green è invece legato agli immobili e, come tutti i mutui ipotecari, prevede un’ipoteca come garanzia.
Posso usare un prestito green per acquistare un’auto elettrica?
Sì, molti istituti includono i veicoli ecologici tra le finalità ammesse.
I tassi sono sempre agevolati?
In linea generale sì, ma dipende dall’istituto e dal progetto: conviene sempre confrontare più preventivi.
Che documenti servono?
Oltre a quelli standard, può essere richiesta documentazione che dimostri la natura ecologica della spesa, come preventivi o attestati energetici.