Scegliere un prestito da 15000 euro: come fare?

Alcuni importi per la richiesta di un finanziamento possono prevedere numerosi impieghi, che vanno dall’acquisto di un’auto a una ristrutturazione non troppo impegnativa fino alla necessità di far fronte ad una spesa improvvisa personale o ad un matrimonio.

Rientra in questa tipologia, il prestito da 15000 euro che per l’appunto può essere utilizzato per numerosi tipi di necessità. Anche per questo per tale importo si trova un’ampia scelta di alternative da valutare.

Che tipo di finanziamento?

Nel caso di un prestito da 15000 euro si può andare dal prestito finalizzato a quello personale mentre per quanto riguarda la modalità di richiesta è ampiamente prevista sia la via tradizionale (ovvero recandosi presso una filiale di banca o presso l’agenzia di una finanziaria) che quella online (con o senza firma digitale). Per tale importo è percorribile anche il canale del social lending sempre con modalità digitale ma con presupposti e modalità di funzionamento differente rispetto ai finanziamenti proposti da banche, intermediari e finanziarie.

Ma non ci sono solo i prestiti privati, poiché per 15mila euro possiamo trovare anche quelli pubblici. Basti considerare che il microcredito può coprire tranquillamente questa somma, visto che il tetto massimo in media arriva a 25 mila euro. A questo si aggiungono fondi di aiuto alle famiglie o aziende in difficoltà, molte volte su base regionale. Un esempio lo troviamo con il fondo della Regione Sicilia (proprio fino a 15000 euro) per le famiglie in difficoltà, destinato a sostenere le spese di affitto ed utenze .

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Come scegliere?

Ovviamente è importante individuare la soluzione più adatta alle proprie necessità. Per farlo si deve spendere tempo per chiedere più preventivi avendo solo due accorgimenti:

  • la scelta della durata: non tutte le banche e le finanziarie prese in esame permettono di scegliere la durata massima (che in alcuni casi può arrivare fino a 120 rate). Proprio per questo si può cadere nell’errore di voler confrontare i tassi di più preventivi di prestiti di 15 mila euro, ma con durate differenti. Si tratta di uno sbaglio perché il Taeg, che è il tasso che dobbiamo guardare in definitiva, finirà con l’essere falsato proprio dalla differenza della durata. In conclusione la prima regola è confrontare solo prestiti di pari importo e pari durata;
  • fare massima attenzione ai tassi promozionali e alle condizioni che ne permettono l’applicazione. Può infatti capitare di non riuscire a rispettare tutte le condizioni e vedersi applicate delle condizioni meno buone rispetto a quelle che ci hanno fatto fare la nostra scelta. È una buona prassi farsi fare più preventivi anche con la stessa banca o finanziaria e, nel caso di promozioni, farsene fare uno con e uno senza l’applicazione della promozione stessa.

Non è infine detto che sia meglio un prestito finalizzato rispetto a uno personale, anche quando si deve acquistare un bene o un servizio. Bisogna quindi sentirsi sempre abbastanza liberi di scegliere la soluzione che permette di ottenere il maggior risparmio, proponendo pari opportunità di riuscire a ottenere la somma di cui si ha effettivamente bisogno.

Quali considerazioni sulla rata e sulla convenienza?

, Quando si tratta di trovare la rata più adatta, indipendentemente dall’importo, non ci sono regole valide per tutti (questo discorso vale per un prestito da 15000 euro, da 10 mila, 5000 euro, ecc). La scelta andrebbe fatta in primis sulla soluzione che offre una rata sostenibile senza eccessive difficoltà. Tuttavia l’ammontare della rata è condizionato dal numero di mesi che compongono il piano di ammortamento, poiché è intuitivo capire che un rimborso di un importo distribuito su più mesi porta a dover sostenere una rata più bassa.

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Detto questo non si deve puntare alla rata più bassa in assoluto, bensì a quella che può essere sostenuta senza difficoltà. Per ‘sostenibile’ si deve intendere da una parte una rata che riusciamo a rimborsare senza problemi (o che non ci costringe ad un eccessivo sacrificio dal punto di vista economico) e dall’altra che non ci fa pagare interessi passivi eccessivi. È chiaro quindi che queste valutazioni vanno fatte partendo dalle proprie entrate e uscite e non può non avere carattere personale.

Online o con agenzia?

Anche da questo punto di vista non ci sono certezze a monte sul canale da usare per trovare la soluzione migliore. Online si può spesso risparmiare tempo, ma solo su una pratica che viaggia con sicurezza nel processo di valutazione, mentre per le situazioni meno chiare un consulente può fare la differenza. Ma queste informazioni non si possono avere prima di aver intrapreso uno dei due percorsi.

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Qualsiasi sia la scelta e qualsiasi sia l’Istituto al quale ci si rivolge (cad esempio Unicredit, Agos, Findomestic, Bnl o Compass) la procedura da seguire è sempre la stessa e cioè:

  • reperire tutta la documentazione di base come quella reddituale, quella personale e anagrafica e quelle che provano la residenza (se si è stranieri anche il permesso di soggiorno). Per essere più sicuri è utile contattare prima telefonicamente il servizio clienti, sia se si sceglie una soluzione on line che per una tradizionale onde evitare di dover tornare successivamente per ottenere un preventivo preciso;
  • fare foto o scannerizzazioni di qualità, e soprattutto concludere la pratica solo quando si ha la certezza di aver allegato tutti i documenti e di averlo fatto qualitativamente nel modo migliore. Un documento mancante o poco nitido può portare a uno slittamento dei tempi di valutazione anche notevole;
  • fare attenzione ai termini fino a quando il preventivo sarà valido. Se si allungano i tempi è essenziale chiederne subito le motivazioni e valutare le eventuali modifiche intercorse;
  • fare attenzione che non ci siano costi di penali se si decide di ritirarsi dalla pratica prima che sia conclusa e che non siano chiesti costi in anticipo di gestione o valutazione.