L’importanza del mediatore creditizio per un mutuo: opinioni e consigli utili

La figura del broker o mediatore creditizio è stata regolamentata in Italia in modo puntuale e ben definito solo da qualche anno, per tutelare maggiormente i consumatori. Ciò non toglie che si tratta di una professione che oltre ad essere condizionata da punti chiaroscuri, conduce inevitabilmente alla necessità di dover sborsare delle provvigioni aggiuntive.

Quindi bisogna valutare con attenzione se il valore aggiunto che si ottiene con l’intervento del broker specializzato sui mutui vale veramente la spesa in più di cui ci si deve fare carico. La valutazione del surplus di qualità o convenienza dipende da differenti tipi di necessità, ma ce ne sono alcune che sono di una certa rilevanza.

  1. Quando la pratica di mutuo è molto difficile o si incontrano difficoltà con le banche

    Un valido broker ha una buona conoscenza delle banche che operano nella zona in cui lavora (in città come Milano, Roma, Torino si ha maggiore scelta per ovvie ragioni ma in centri più piccoli si compensa con conoscenze più approfondite e strette con il personale delle banche), e soprattutto una rete di rapporti strutturati in modo tale da garantire una diversificazione dell’offerta in funzione delle differenti necessità. Una volta capito il problema che rende difficoltosa una richiesta di mutuo, potrà riorganizzare la documentazione (vedi anche Documenti per mutuo), consigliare sull’importo effettivamente da richiedere, e soprattutto rivolgersi a quella banca che ha una politica di credito che nel caso specifico aumenta le possibilità di ottenere la somma richiesta. A tutto questo si aggiunge una presenza costante, che dovrebbe pungolare il personale della banca, fino al momento in cui ci si ritrova davanti al notaio (vedi anche Perizia e stima notarile).

  2. Quando si possono ottenere dei tassi convenzionati

    I broker di maggiore esperienza, che hanno dimostrato una certa professionalità ed una vasta clientela, riescono a negoziare con le banche sui tassi. Ciò significa che rivolgendosi a loro si ottengono spread ridotti. Si potrebbe obiettare che in ogni modo questo vantaggio non si ottiene gratis, perché ci sono le commissioni da pagare al broker stesso per il mutuo ottenuto con il suo intervento. E’ in ogni caso da considerare che lo spread produce effetti nel corso di decenni ed il calcolo degli interessi è composto, per cui il risparmio nel tempo supera quasi sempre la spesa che si deve sostenere nell’immediato.

  3. Cosa deve garantire un mediatore creditizio?

    La professionalità e la correttezza sono i primi requisiti. Un broker professionale farà un contratto dove è specificata la percentuale prevista per il suo intervento e non richiederà mai alcun anticipo o somma sotto banco (una piccola somma, fino a 1000 euro, può essere portata in detrazione). Il mediatore, infine, dovrà evidenziare in modo chiaro il momento in cui si dovranno pagare le provvigioni, che non dovrebbe anticipare il momento in cui la banca è pronta a staccare l’assegno.


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