Tempi di approvazione: cosa si intende con mutuo veloce?

Quando si può parlare di un mutuo veloce? Ovviamente una categoria che sia classificabile come “mutuo veloce” da affiancare a quella del mutuo prima casa oppure ai mutui agevolati, ecc, non esiste.

Tuttavia riuscire ad ottenere il mutuo nel modo più veloce possibile è una preoccupazione che spesso condiziona la scelta finale di coloro che devono richiedere il finanziamento. Ma si tratta di un requisito fondamentale?

La risposta è ovviamente no, poiché specialmente a fronte di impegni di lungo periodo e piuttosto sostanziosi come i mutui, ci si deve garantire il tempo necessario per poter scegliere in modo consapevole a partire dalla richiesta di più di un preventivo.

I mutui “solo 5 giorni” o simili: sono veramente veloci?

Il timore di non riuscire ad ottenere il mutuo nel tempo utile sta attribuendo eccessivo peso ai mutui ‘proposti’ come realmente “veloci”. Questi mutui quando promettono i “soli 5 giorni” non stanno parlando dell’erogazione delle somme di cui si ha bisogno, ma semplicemente del tempo necessario utilizzato per effettuare il calcolo sulla finanziabilità della richiesta di mutuo.

Anche qui però si deve far attenzione, poiché in questo giudizio non c’è l’assoluta certezza che il mutuo venga erogato, dal momento che manca ancora la perizia tecnica e la relazione notarile. La banca si accerta solamente che dal punto di vista reddituale e creditizio la situazione sia a posto.

Non a caso generalmente l’erogazione della somma avviene entro 30 giorni, che possono in media arrivare a 45 giorni e solo eccezionalmente a 60 giorni. Secondo le casistiche rilevate dei tempi impiegati da grandi e piccole banche si può quindi affermare che per parlare di mutuo veloce bisogna considerare tutto il lasso temporale che parte dalla richiesta e comprende i tempi di approvazione visti anche quelli tecnici dell’erogazione post perizia.

In funzione di quanto detto sopra si potrà arrivare a classificare le richieste dei mutui nel seguente modo:

  • mutuo veloce: tempi totali (fino a erogazione) max 30 giorni;
  • mutuo normale: tempo max 45 giorni;
  • mutuo ‘fuori tempo’ 60 giorni.

Come si calcola il tempo?

Quando si va a considerare la tempistica necessaria per ottenere fattivamente le somme richieste (ovvero la somma sul conto oppure l’assegno circolare in mano), si deve tener presente che ci sono delle situazioni fuori dal controllo della banca. Come nel caso dei:

  • tempi impiegati dal perito per l’uscita, sopralluogo, invio della perizia alla banca;
  • tempi impiegati dal notaio per la consegna della relazione notarile;
  • tempi utilizzati da chi deve presentare i documenti richiesti (consulente, intermediario richiedente del mutuo, ecc);
  • tempi di messa a disposizione dei documenti sull’immobile dai proprietari, agenzia immobiliare, ecc.

Per questa ragione il tempo va calcolato con grande elasticità, e comunque si deve sempre ragionare dandosi un tempo più ampio rispetto a quello che sembrerebbe necessario. E’ sempre un ottimo punto di partenza inserire nel compromesso la subordinazione della vendita alla concessione del mutuo, con restituzione della caparra qualora non si riuscisse a rispettare i tempi. E’ inoltre utile prevedere la possibilità di prorogare i tempi di rogito in caso di richiesta di documenti da parte del venditore o per ipotesi similari che lo vedono coinvolto. Se si hanno invece tempi molto esigui, più che sperare nella concessione di un mutuo veloce è meglio sfruttare le formule di “pre-approvazione”.


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