Conviene richiedere un mutuo Consap?

La Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A.), da numerosi anni, si occupa della gestione di fondi che sono nati per sostenere coloro che hanno determinati requisiti. Tra le soluzioni più conosciute troviamo quelle destinate al settore dei mutui finalizzati all’acquisto o ristrutturazione della prima casa, od ancora per aiutare chi è in difficoltà economiche a far fronte lo stesso al pagamento delle rate di mutui già in essere. In quest’articolo ci riferiremo soprattutto alle condizioni del mutuo Consap relativo al Fondo di garanzia prima casa analizzando anche le principali differenze da quello di solidarietà.

Indice articolo

Differenza

Partiamo proprio da quest’ultimo punto. Nel nome possiamo già capire che hanno dei ruoli diversi: il fondo di garanzia vede il ruolo del fondo stesso come “garante” fino al 50% dell’importo del mutuo da richiedere (potendo così arrivare anche a un mutuo con il 100 per cento di copertura sull’intera somma da spendere per l’acquisto della casa).

Invece nel caso del fondo di solidarietà l’accesso è ammesso a coloro che hanno già un mutuo e che, per il verificarsi di eventi sfavorevoli, sono nell’impossibilità di rimborsare le rate.

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In tal caso il fondo subentra per un certo periodo di tempo, così da fornire un sollievo economico e consentire una riorganizzazione finanziaria della famiglia. In entrambi i casi per accedere ai servizi del Fondo bisogna possedere dei requisiti specifici come vedremo qui di seguito.

Fondo di garanzia

E’ stato istituito con l’articolo 1 comma 48 lett. c) della Legge nr, 147 del 27 Dicembre 2013, ed è stato denominato anche come Fondo casa. Con il “Decreto Crescita” (art. 19, DL nr 34 del 30 aprile 2019), c’è stato un nuovo stanziamento di 100 milioni di euro per fornirlo della dotazione necessaria per le nuove richieste. Come requisiti sono previsti:

  • importo massimo del mutuo (per acquisto o ristrutturazione) fino a un massimo di 250 mila euro;
  • abitazione non classificata come abitazione di lusso.

La richiesta può essere fatta da chiunque ma ci sono dei criteri di priorità che vanno a:

  • giovani con un contratto di lavoro atipico;
  • giovani coppie;
  • famiglie monogenitoriali;
  • affittuari di alloggi di proprietà degli enti di edilizia residenziale pubblica (ex Istituto Autonomo Case Popolari-IACP).

Con la scelta di un mutuo convenzionato Consap, inoltre si ottiene l’applicazione di un tasso complessivo calmierato, che viene calcolato sul Tasso Effettivo Globale (TEG) non superiore al Tasso Effettivo Globale Medio (TEGM), che è pubblicato ogni trimestre dal Ministero dell’Economia.

C’è da tenere però presente che la decisione di concedere o meno il mutuo spetta sempre alla banca alla quale ci si rivolge, anche se questa ha firmato la convenzione Abi e Consap. Quindi la garanzia del Fondo semplifica l’accesso al mutuo ma non ne garantisce l’esito positivo.

Approfondimenti: Fondo garanzia prima casa

Fondo di solidarietà

Questo fondo è stato istituito con la Legge n. 244 del 24 dicembre 2007. Per beneficiare della sospensione devono verificarsi alcune situazioni specifiche:

  • la cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
  • la cessazione del rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato;
  • la cessazione dei rapporti di lavoro parasubordinato, o di rappresentanza commerciale o di agenzia (art. 409 n. 3 del c.p.c.);
  • morte o riconoscimento di grave handicap o di invalidità civile non inferiore all’80%.

E’ inoltre necessario che il mutuo non sia superiore a 250 mila euro e che si abbia un Isee non superiore a 30 mila euro. E il mutuo deve essere oltre il primo anno di ammortamento. La durata massima di sospensione è di 18 mesi.

La richiesta va logicamente fatta alla banca che ha erogato il mutuo. Se accolta (dopo aver controllato che sussistano i requisiti) la sospensione viene attivata entro 30 giorni lavorativi (45 giorni se si tratta di mutui cartolarizzati).

N.B. Per entrambi i fondi bisogna utilizzare l’apposita modulistica e accertarsi che la banca alla quale ci si rivolge sia parte dell’elenco istituito presso la Consap (rientrando così nelle banche firmatarie le apposite convenzioni).

Banche aderenti

In base a fonti ufficiali del governo a luglio 2019 sono 147 le banche che hanno aderito al fondo. L’elenco aggiornato è logicamente presente sul sito della Consap. Sempre secondo i dati governativi solo nel 2018 sono stati circa centomila i mutui erogati di cui più della metà a giovani al di sotto dei 35 anni. Bisogna ricordare che le banche aderenti possono stabilire delle condizioni parzialmente differenti. Vediamo alcuni esempi:

Mutuo Mps

mutuo mps consap

Monte dei Paschi di Siena offre con la garanzia del Fondo Casa, mutui a tasso fisso o variabile con una durata compresa tra i 10 e i 30 anni. Il Mutuo MPS Mio Acquisto Abitazione con Garanzia Consap permette di coprire fino al 100% del valore dell’abitazione. In base a quanto previsto dal fondo questo mutuo è destinato all’acquisto della prima casa oppure per effettuare interventi di ristrutturazione od ancora per migliorare l’efficienza energetica dell’immobile.

(Fonte: sito ufficiale Mps – Data: 3 luglio 2019)

Mutuo UniCredit

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UniCredit prevede sempre la possibilità di scelta tra tasso fisso o tasso variabile ma la durata minima sale a 15 anni mentre quella massima rimane a 30 anni. In funzione del regolamento vigente del fondo i richiedenti del mutuo Consap UniCredit, all’atto della presentazione della domanda, non devono essere intestatari di altre abitazioni, se non nel caso di immobili ottenuti in successione.

(Fonte: sito ufficiale UniCredit – Data: 3 luglio 2019)

Mutuo Bcc

Il mutuo Consap offerto da Bcc è richiedibile in tre alternative di tasso e cioè: variabile, fisso ed a ‘tasso protetto’ (il cosiddetto variabile con cap). La durata massima specificata dal foglio informativo valevole a partire dal 1 luglio 2019 è pari a 30 anni. Sono previste condizioni migliorativi per i clienti ‘prioritari’ (come ad esempio under 35, nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, ecc) rivolte ad esempio alle spese di istruttoria che passano dallo 0,50% allo 0,20%.

Come è evidente dai 3 esempi suddetti per conoscere le differenti condizioni ci si deve rivolgere direttamente alle varie banche appartenenti all’apposito elenco personalmente, chiedendo dei preventivi in modo da valutare le condizioni più adatte (non solo economiche) in base alle proprie necessità.

(Fonte: sito ufficiale BCC – Data: 3 luglio 2019)


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