Prestiti Green: guida completa ai finanziamenti eco-sostenibili

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di prestiti green, ma non tutti sanno di cosa si tratta e in quali situazioni possono essere utili. In questa guida troverai spiegato in modo semplice e completo cosa sono i prestiti green, come funzionano, quali vantaggi offrono e quali sono alcuni esempi attualmente disponibili sul mercato italiano.

Indice Articolo

salvadanaio trasparente con dentro una casatta fatta di foglie

Cosa sono?

Quando si parla di prestiti green si fa riferimento a finanziamenti nati con l’obiettivo di sostenere progetti a basso impatto ambientale.

Le banche e le finanziarie li propongono per incoraggiare scelte sostenibili, come l’acquisto di un’auto elettrica, l’installazione di pannelli fotovoltaici o interventi di riqualificazione energetica in casa.

La caratteristica che li distingue dai prestiti personali tradizionali è la finalità: i fondi devono essere utilizzati per spese “verdi”. Proprio per questo motivo, spesso vengono offerti con condizioni più favorevoli, ad esempio tassi di interesse più bassi o maggiore flessibilità nei rimborsi.

A cosa servono?

I prestiti green possono coprire diversi tipi di esigenze. Molti li scelgono per ristrutturare casa migliorandone l’efficienza energetica: dal cappotto termico agli infissi di ultima generazione, passando per le pompe di calore e i pannelli solari.

Altri li utilizzano per acquistare veicoli ecologici, come auto elettriche o ibride plug-in, approfittando così di una soluzione finanziaria dedicata.

C’è poi chi li impiega per sostituire elettrodomestici energivori con modelli di classe A o superiore, riducendo i consumi domestici e le bollette.

mano con forbice che pota una piantina a forma di casetta

Vantaggi principali

Il vantaggio più evidente dei prestiti green è la possibilità di accedere a condizioni economiche migliori rispetto a un prestito tradizionale. Le banche considerano infatti meno rischiosi questi interventi, perché si tratta di spese che aumentano il valore dell’immobile o portano benefici concreti nel tempo, come bollette più leggere.

In alcuni casi, oltre al risparmio sugli interessi, è possibile usufruire di bonus fiscali o agevolazioni statali legate alla riqualificazione energetica. Non va dimenticato poi che investire in progetti green significa anche rendere più sostenibile il proprio stile di vita e aumentare l’attrattiva del bene acquistato, che sia una casa o un’auto.

Requisiti per ottenerli

Accedere a un prestito green non è molto diverso dal richiedere un normale prestito personale. Occorre presentare i documenti anagrafici e reddituali (carta d’identità, codice fiscale, busta paga o cedolino pensione) e dimostrare la capacità di rimborso. La differenza sta nel fatto che l’istituto può richiedere anche documentazione specifica che certifichi la natura “verde” della spesa, come preventivi, fatture o attestati di prestazione energetica.

Esempi di prestiti green 2025

Sul mercato italiano esistono diverse soluzioni dedicate.

Agos, ad esempio, propone il Prestito Casa Green, che arriva fino a 50.000 euro e si concentra sugli interventi di efficientamento energetico domestico.

Findomestic offre un Prestito Green con importi fino a 60.000 euro, utilizzabile non solo per lavori in casa ma anche per l’acquisto di auto elettriche o fotovoltaico, con formule flessibili di rimborso.

CiviBank, invece, mette a disposizione un Prestito Personale Green che va da 5.000 euro a 75.000 euro e copre un ampio ventaglio di spese, dalle ristrutturazioni agli elettrodomestici fino alle auto ecologiche, senza penali in caso di estinzione anticipata.

Mutui green

mani a coppa che contengono terriccio erboso con su una casetta

Accanto ai prestiti, esistono anche i mutui green, che rappresentano una valida alternativa quando si tratta di acquistare o ristrutturare un immobile. Questi prodotti vengono concessi a condizioni più favorevoli rispetto ai mutui tradizionali se l’abitazione è già in classe energetica elevata (A o B) o se i lavori previsti consentono di migliorarla di almeno due classi. Alcune banche, come Banco BPM, BNL, Crédit Agricole o CheBanca!, propongono mutui green con spread ridotti e, in certi casi, polizze assicurative incluse.

Come orientarsi nella scelta

Non esiste il prestito green migliore in assoluto: la scelta dipende dalle proprie necessità.

Chi deve fare piccoli interventi domestici può orientarsi su importi contenuti e durate più brevi, mentre chi deve ristrutturare una casa o installare un impianto fotovoltaico potrebbe aver bisogno di cifre più alte e piani di rimborso più lunghi. È importante valutare con attenzione il TAN e il TAEG, considerare le spese accessorie e verificare se il finanziamento è compatibile con gli incentivi fiscali disponibili.

Domande frequenti (FAQ)

Qual è la differenza tra prestito green e mutuo green?

Il prestito green è un finanziamento personale non ipotecario, con importi più contenuti. Il mutuo green è invece legato agli immobili e, come tutti i mutui ipotecari, prevede un’ipoteca come garanzia.

Posso usare un prestito green per acquistare un’auto elettrica?

Sì, molti istituti includono i veicoli ecologici tra le finalità ammesse.

I tassi sono sempre agevolati?

In linea generale sì, ma dipende dall’istituto e dal progetto: conviene sempre confrontare più preventivi.

Che documenti servono?

Oltre a quelli standard, può essere richiesta documentazione che dimostri la natura ecologica della spesa, come preventivi o attestati energetici.