Recensioni mutui con IWBank: spese azzerate su costi assicurativi e di gestione

Il mutuo Iwbank presenta una serie di condizioni che senza fatica possono essere tramutate in effettivi vantaggi rispetto alle condizioni proposte dalle banche concorrenti. Il primo aspetto capace di suscitare interesse è la tipologia di mutuo offset che viene proposto.

Questo perché non si tratta di un vero e proprio mutuo Iwbank offset, quanto di una ‘semplice’ opzione che, anziché operare sullo spread, agisce sul calcolo degli interessi passivi, secondo il sistema della giacenza.

Caratteristiche ed opinioni dell’opzione “salvadanaio Offset” del mutuo Iwbank

Se si sceglie questa opzione ogni mese vengono calcolati gli interessi sul capitale residuo al netto della metà della giacenza sul conto stesso (che non prevede una soglia minima né una parziale inutilizzabilità delle somme in giacenza).

C’è da considerare che il conto non remunera le giacenze, per cui bisogna valutare la perdita sugli interessi che non maturano sulle giacenze stesse rispetto all’effettivo guadagno ottenuto. Un aspetto in parte mitigato dal fatto che ci si riferisce alla giacenza media.

L’opzione può essere attivata su uno qualsiasi dei mutui Iwbank, e per qualsiasi finalità: mutuo acquisto, mutuo di sostituzione o surroga, mutuo di sostituzione più liquidità.

Caratteristiche dei mutui di Iwbank

La scelta può ricadere su un tasso variabile (con indicizzazione sia al tasso euribor a 1 mese che al tasso Bce), variabile con cap o tasso fisso. Le somme massime erogabili vanno dagli 80 mila euro ai 500 mila euro, con una percentuale LTV fino all’80% che scende al 60% se si tratta dell’acquisto di una seconda casa.

Per importi modesti (al di sotto dei 100 mila euro) ci sono degli sconti sugli spread che sono altrimenti nella media alta del mercato come dimostra quello relativo al tasso variabile puro che, con la durata di max 10 anni, si posiziona a 3,30% (fino a 3,50% a 30 anni).

Il tasso variabile con cap risulta eccessivamente oneroso dato che si parte da uno spread minimo pari al 6,10%. C’è invece un discreto risparmio sulle spese accessorie dato che non sono previste spese di istruttoria o di incasso rid, né costi di gestione o di assicurazione per la parte obbligatoria di incendio e scoppio.


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